In queste ore stiamo riprendendo le attività, fra un bel po’ di difficoltà.
Il fango è stato tolto (anche se – come sa chiunque abbia affrontato degli allagamenti – continuiamo a dover ripulire periodicamente quanto trasuda).
Intanto il meteo continua a remare contro: l’altro ieri siamo di nuovo stati evacuati a causa delle piogge insistenti e abbiamo ancora alcune macchine da rimettere in azione.
Inoltre fino a ieri siamo stati isolati con telefoni e rete internet.
Ma in questo articolo non vogliamo solo aggiornarvi sullo stato di fatto.
Nei giorni scorsi abbiamo raccolto la solidarietà di tanti e tante di voi, una 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ che ci ha fatto sentire meno soli.
Abbiamo potuto mostrare i danni subiti, sia da noi che dalle altre aziende che si sono trovate a dover affrontare una situazione che non avremmo davvero mai previsto. Ma soprattutto abbiamo potuto raccogliere un impegno a sostenerci per poter tornare quanto prima alla normalità.
Infine, ma non per importanza, vogliamo ringraziare qui anche 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, che si sono rimboccate/i le maniche per far tornare operativo lo stabilimento.
Il fatto che fossimo tutti, insieme, a spalare il fango, fianco a fianco, a cominciare da Elio – il fondatore del Calzaturificio -, è stata l’ennesima conferma di quella comunità che si è costruita negli anni.
A voi clienti chiediamo ancora un po’ di pazienza, sebbene ormai dovremmo essere a regime, sperando non ci siano altre brutte sorprese.
[credits: grazie per le foto a Giampiero Corelli ]